L’obesità è una malattia cronica e recidivante che interessa oltre un miliardo di persone a livello globale. Trattandosi di una patologia a eziologia multifattoriale, la gestione clinica richiede un approccio multidisciplinare. Tra le strategie terapeutiche emergenti figurano gli agonisti del recettore del GLP-1 (Glucagon-like peptide-1), farmaci inizialmente sviluppati per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 e successivamente utilizzati anche per i pazienti con obesità.
Tali molecole mimano l’azione del GLP-1 endogeno, un ormone appartenente alla famiglia delle incretine, prodotto principalmente dalle cellule endocrine intestinali di tipo L in risposta all’assunzione di nutrienti. Il GLP-1 contribuisce alla regolazione dell’omeostasi glucidica attraverso la stimolazione della secrezione di insulina e l’inibizione della produzione di glucagone, oltre a rallentare lo svuotamento gastrico e ad aumentare il senso di sazietà, con conseguente riduzione del peso corporeo. In particolare, durante il dimagrimento, si consiglia di monitorare la perdita di massa magra e muscolare in quanto studi in letteratura ne hanno evidenziato una significativa riduzione.
Pertanto, all’interno di un piano ipocalorico, risulta fondamentale preservare il tessuto muscolare mediante un adeguato apporto proteico e la pratica di esercizio fisico, in particolare contro resistenza. La riduzione dell’appetito indotta dagli agonisti del GLP-1, spesso associata alla comparsa di effetti indesiderati gastrointestinali, può aumentare il rischio di carenze nutrizionali. Per limitare tali effetti e favorire una corretta assunzione di nutrienti, si consiglia di consumare pasti piccoli e frequenti, mantenere una regolare idratazione e privilegiare alimenti facilmente digeribili. Uno dei principali limiti delle terapie con GLP-1 è il recupero ponderale dopo la sospensione del trattamento, rendendo fondamentale il mantenimento di un’alimentazione equilibrata e di comportamenti nutrizionali
salutari anche nel lungo termine.
In questo contesto, i dispositivi medici per la valutazione della composizione corporea e i programmi informatici per l’elaborazione di piani alimentari personalizzati possono supportare il monitoraggio del paziente e favorire l’aderenza alla dieta, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi nutrizionali e preservando la massa muscolare e ossea.
